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Castagna di Montella (IGP)


Logo Castagna di Montella
Il disciplinare di produzione DOC nel luglio del 1987 ha rappresentato, per la comunità di riferimento della "Castagna di Montella", una pietra miliare.
La dedizione di secoli interi a preservare una cultura castanicola montana veniva premiata riconoscendone la tipicità del prodotto ed il suo legame con il territorio. Tale riconoscimento però ha avuto un secondo risvolto inatteso e importantissimo: ha creato le condizioni necessarie affinchè non si verificassero le storture che il mercato globale ha imposto all'agricoltura dagli anni 90 in poi.
A rafforzare il contesto è poi giunto il riconoscimento IGP a suggellare la reale unicità della "Castagna di Montella". La varietà "palummina" è detta così dalla voce dialettale che ne esprime la forma (come un colombo accovacciato "palummo", così una piccola colomba accovacciata "palummina").

La Castagna di Montella è il risultato naturale di tre fattori fondamentali:
  • alberi di castagno palummino
  • altitudine
  • andamento stagionale

  • in poche parole è un prodotto biologico, e tutti e tre i fattori influenzano, in maniera e forma diversa, la quantità e la qualità.

    Per maggiori infomazioni a riguardo si rimanda al sito ufficiale della Regione Campania.
    Logo IGP

    Indicatori di quantità e qualità


    Dal disciplinare di produzione ricaviamo che da un ettaro di terreno non si produce pìù di 3 tonnellate di castagne e un castagno non produce più di 25 kg di castagne.
    Dall'esperienza invece ricaviamo che per ogni quintale di castagne mediamente il 20% di quantitativo (dipendente dell'andamento stagionale) va eliminato perchè o troppo piccolo o aggredito da parassiti.
    Il restante 80% se è stato prodotto in castagneti a quote inferiori a 800 mt allora può essere categorizzato (o pezzato) a seconda della quantità di castagne che servono per farne un chilo (es. un chilogrammo di castagne "pezzatura 70-75" significa che ci voglio dalle 70 alle 75 castagne per farne un chilo). Quanto più bassa è la pezzatura maggiore è il prezzo. Se invece il restante 80% è prodotto in castagneti a quote superiori agli 800 mt allora la castagna è più leggera (anche se qualitativamente superiore) e ne servono un quantitativo maggiore per un chilo. In questo caso si avviano prevalentemente all'essiccazione per essere poi trasformate.
    In tutti i casi l'80% restante di castagne è ottimo come caldarrosta.

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    Azienda Agricola Molinari
    Via dei Ferrari 1/T, I-83048 Montella (AV);
    Tel.: +39 327.3155137
    P.IVA: 02945530646 Iscrizione CCIAA di Avellino nr.194281;
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